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Sanità: Pubblico-Privato, Maggiore: Serve Garante della salute

Prof. Daniele Maggiore XII Congresso Sicop

Roma, 18 apr. – “Rivedere cosa si intende per Sistema Pubblico e Sistema Privato”. Cosi’ Daniele Maggiore, presidente del XII congresso della Societa’ italiana di chirurgia dell’ospedalita’ privata (Sicop), che si terra’ 8, 9 e 10 settembre prossimo a Varese, sul sito del congresso (www.xiicongressosicop.it), nel quale ospita commenti e pareri di politici, giornalisti e medici sul tema, appunto, dell’ospedalita’ privata.

“Rifacendomi agli anni ’90 in cui si regolarono i primi accordi tra sistema privato e Regioni (uno fra tutti quello della Regione Lombardia)- prosegue Maggiore- essi vennero fatti soprattutto per abbattere le famose liste d’attesa che minavano alla base il Sistema sanitario nazionale. Con l’accordo iniziale tra sistema pubblico e privato, questi enormi periodi in cui il paziente doveva aspettare mesi per poter avere un esame, per poter essere operato, vennero praticamente a cadere. Da qui poi si costruì tutta la politica sanitaria degli ultimi 20 anni in cui, è indubbio, il sistema privato non è stato parte integrante ma è sempre piu’ divenuto un pilastro fondamentale della Sanità italiana”.

Maggiore, poi, ricorda: “E’ vero che il pubblico ed il privato sono disomogenei nelle varie regioni, ma non si puo’ non riconoscere al privato il grande lavoro che fa sulla salute della gente, lavoro riconosciuto nel mondo essere di una qualita’ eccellente. Bisogna, quindi, rivedere la situazione, ponendo il pubblico alla stessa stregua del privato e non ponendo il privato come ‘integrato’ nel sistema pubblico. Non si puo’ pretendere dal privato senza dare la stessa possibilità in forze e risorse”.

Il presidente del XXI congresso Sicop, inoltre, si dichiara favorevole a quanto dichiarato dal senatore Ignazio Marino che ipotizza possa essere creato un ‘Garante della salute’. “Un centro, non politico (cosa molto difficile)- aggiunge Maggiore- dove tutta la realta’ nazionale debba essere integrata tra pubblico e privato dando alle due realta’ la stessa possibilita’ di crescita , di formazione, di operatività , e di efficienza. Non possiamo piu’ trovare strutture pubbliche dove non vengano rispettati i parametri di accreditamento- avverte- a fronte di una struttura privata ben dotata che ha difficolta’ nel poter avere l’accreditamento solo perché privata; oppure non potremo piu’ trovare un dislivello di presenze di strutture private maggiormente concentrate in una regione a scapito di un’altra regione, oppure trovare in una regione un grande accentramento del privato solo nelle riabilitazioni o lungodegenze a scapito del pubblico”.
Secondo il chirurgo “ecco il compito del garante della salute : quello di saper dare le coordinate sanitarie e di saper armonizzare per far si che in tutta l’Italia ci sia lo stesso tipo di trattamento tra pubblico e privato, nel rispetto dell’appropriatezza, dell’economicita’- conclude- dell’uguaglianza nel Sistema sanitario nazionale”.

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