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Comunicato Cobas Codir: Riprende la demagogia sulla deportazione di massa del personal

Cobas Codir

Al grido borbonico: “Facite Ammuina”, infatti, il Presidente della Regione, Nello Musumeci e tutta la sua fidata Giunta, sembrano volere mascherare tutto il proprio immobilismo sulla pelle dei lavoratori regionali, dando in pasto a certa stampa messaggi scorretti sulla reale situazione delle dotazioni organiche degli uffici regionali, andando a sguarnire, del personale di ruolo, uffici che fanno gola alla politica per sistemare altri precari storici sostenuti da qualche sindacato confederale.
Sulla stessa falsariga, quindi, dell’ex assessore Pistorio che, scandalosamente, per conquistare le prime pagine dei giornali, utilizzò (in malafede ?) l’argomento della mobilità dei regionali, anche il governo Musumeci sembra orientato a seguire la strada della demagogia deludendo, ancor più, quanti avevano creduto, con la sua elezione, a una inversione di tendenza rispetto a un passato di “crocettiano” massacro amministrativo della pubblica amministrazione siciliana.
Come primo concreto effetto “a cascata” della scandalosa delibera di giunta sulla mobilità, il dirigente generale al lavoro, ubbidientemente mette, adesso, alla gogna mediatica una settantina di lavoratori di categoria A e B da individuare e “deportare” in altri luoghi di lavoro “da destinare alla guardiania delle dighe” (entro il limite massimo di 50 km. dalla sede di servizio); c’è da giurare che il CODIPA (l’organo che riunisce tutti i dirigenti generali), convocato per oggi dopo due anni di inattività, metterà a disposizione altro personale ben sapendo che nella Regione Siciliana mancano le piante organiche e il piano triennale dei fabbisogni.

A queste provocazioni, non avendo – fra l’altro – la giunta regionale sentito il bisogno di un confronto con i sindacati per governare questo delicato processo riorganizzativo, ma avendo deciso invece di procedere in modo assolutamente unilaterale e autoreferenziale, risponderemo impugnando dinanzi al Giudice monocratico la legittimità della Delibera n. 210 e dei conseguenti trasferimenti. CHIEDEREMO INOLTRE A TUTTI I LAVORATORI REGIONALI DI ATTENERSI SCRUPOLOSAMENTE ALLE PROPRIE MANSIONI DIMOSTRANDO, COSÌ, CHE I PROBLEMI DELLA REGIONE SI POSSONO RISOLVERE SOLO AGENDO SUI VERI DEFICIT RAPPRESENTATI DA UN COLPEVOLE MANCATO SERIO RILANCIO DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA CHE PREVEDA ANCHE NUOVE REGOLE AL PASSO CON I TEMPI.

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