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Roberto E. Wirth festeggia 40 anni all’Hassler Roma

Da General Manager a unico proprietario: l’eccellenza nell’ospitalità

Stile, professionalità, accoglienza e attenzione ai dettagli: queste le caratteristiche che contraddistinguono nel panorama mondiale dell’hotellerie di alta gamma, Roberto E. Wirth, che si prepara a festeggiare i 40 anni della sua attività dedicata all’Hassler Roma, con un evento in programma mercoledì 28 novembre, proprio a Trinità dei Monti.

Il suo gioiello, dove negli anni 80 è diventato il più giovane General Manager d’Italia, per poi assumerne l’intera proprietà, compie 125 anni, 40 dei quali lo hanno visto protagonista in prima persona.

Una vera e propria passione la sua, una completa dedizione per quella che considera la sua casa, alla quale si dedica con amore e attenzione, offrendo il suo tocco personale, anche accogliendo personalmente gli ospiti con l’eleganza e lo stile che da sempre contraddistinguono la storia dell’albergo: questo permette all’Hassler Roma di continuare ad essere considerato come uno dei migliori alberghi nel mondo e di essere quell’hotel indipendente che rimane iconico, leggendario, incomparabile.

L’albergo rappresenta, infatti, un fiore all’occhiello per la città, non solo per l’eccezionale posizione in cima alla scalinata di piazza di Spagna, ma proprio per l’impegno e la volontà di Roberto E. Wirth nel continuare a mantenere gli standard elevati, cogliendo ogni mutamento così da poter soddisfare gli ospiti che scelgono Roma e l’Hassler per il loro soggiorno.

“Vogliamo che l’Hassler continui ad essere la location per eccellenza quando si viene a Roma” – afferma Roberto E. Wirth, che considera l’albergo come la donna della sua vita, da accudire, trattare con i guanti di velluto e amare con tutto il cuore. “E se penso al futuro vedo anche una nuova generazione, quella rappresentata dai miei figli che continuano la grande tradizione alberghiera della nostra famiglia.”

Nato a Roma, classe 1950, Roberto E. Wirth, sordo profondo dalla nascita, in grado di leggere le labbra, si è laureato alla prestigiosa Cornell University di New York nel 1975; primogenito di Oscar e di sua moglie Carmen, rappresenta la seconda generazione di proprietari dell’Hotel Hassler nonché la quinta generazione di una famosa dinastia di albergatori svizzeri, la famiglia Bucher-Wirth, che ha lasciato il segno nel settore dell’ospitalità in Italia e all’estero.

La sua vita dedicata all’ospitalità ha permesso a Roberto E. Wirth di ottenere numerosi e prestigiosi riconoscimenti in Italia e all’estero: 3 lauree ad honorem in Scienze Umanistiche – rispettivamente nel 2006 dalla Lynn University in Florida, nel 2009 dalla Gallaudet University a Washington e nel 2016 dalla John Cabot University con sede a Roma; ”Indipendent Hotelier of the World 2005”, uno dei più alti riconoscimenti nel settore, che ha poi dedicato alla sua città natale con una cerimonia con il Sindaco Veltroni, durante la quale ha ricevuto la lupa capitolina, che si può ammirare all’ingresso dell’Hassler Roma; “Leading Legend Award” ricevuto nel 2014 da The Leading Hotels of the World, per il suo contributo all’industria alberghiera e per il suo impegno nell’arte dell’ospitalità indipendente; il Premio Campidoglio per l’Economia, nel 2006, dal Sindaco Veltroni, uno dei riconoscimenti più alti del Comune di Roma, a testimonianza di quanto il suo lavoro e quello della sua famiglia hanno permesso all’Hassler Roma di diventare un simbolo dell’ospitalità romana; il Premio “Marco Aurelio” per il Turismo, sempre nel 2006, dal Vice Sindaco Maria Pia Garavaglia, prestigioso riconoscimento dedicato agli operatori che si distinguono per l’attività compiuta nel settore del turismo romano, a sottolineare l’importanza del turismo per la vita economica e sociale della capitale d’Italia.

Il suo impegno lo vede costantemente attivo per la città di Roma, così come per le associazioni che migliorano le condizioni di vita di chi, come lui, è sordo dalla nascita: per questo ha creato CABBS, già Roberto Wirth Fund, Onlus che offre programmi d’intervento precoce ai bambini sordi e sordo ciechi da 0 a 6 anni e ai loro genitori.

Fondato nel 1893 da Alberto Hassler, l’Hassler Roma appartiene dagli anni venti alla famiglia Wirth. Recentemente ristrutturato, è riuscito a mantenere il suo stile in perfetto equilibrio tra passato, presente e futuro: iconico, leggendario, incomparabile, sulla sommità della scalinata di piazza di Spagna, uno dei luoghi più suggestivi della Capitale e accanto alla chiesa di Trinità dei Monti, rappresenta una delle più importanti realtà alberghiere nel mondo.

L’Hassler Roma ha avuto il privilegio di accogliere centinaia di personalità internazionali di spicco: la famiglia Kennedy, il Principe Ranieri di Monaco e Grace Kelly, Gabriel Garcia Marquez, Pablo Picasso, Steve Jobs, Tom Cruise, Nicole Kidman, Madonna, Bill Gates, Melanie Griffith, Antonio Banderas, Hugh Grant e George Clooney… sono solo alcuni dei nomi che compaiono sul Libro d’Oro dell’Hotel.

Con le sue 91 camere e suite, tutte arredate e decorate con stili diversi, l’Hassler Roma si propone oggi con un ambiente classico ed elegante dove spiccano anche elementi contemporanei, per un perfetto equilibrio tra passato e presente. Dalle sue camere e terrazze l’Hassler Roma offre panorami unici sulle cupole, i cortili e i tetti dell’intera città.

Al sesto piano troneggia il ristorante panoramico stellato Imàgo condotto abilmente dal pluripremiato chef Francesco Apreda, capace di incantare i palati proponendo la sua egregia interpretazione dell’eccellenza gastronomica italiana rivisitata con il suo inconfondibile stile fatto di memoria, ricerca, gusto e immaginazione.

Grazie all’alta qualità dei servizi dedicati agli ospiti, l’Hassler Roma è la location più prestigiosa della Capitale e la destinazione preferita dai viaggiatori che esigono solo il meglio.

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