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Maltempo, freddo e umore a terra? Un aiuto può arrivare da una corretta idratazione

Maria Grazia Acernese Gruppo Sanpellegrino

Giornate più brevi, maltempo, basse temperature: un “cambio di passo” che nelle ultime settimane sta mettendo alla prova il fisico e l’umore degli italiani.

Dall’andare a dormire sempre alla stessa ora al seguire una dieta ricca di prodotti freschi e di stagione, ma anche proteggere la pelle dalle aggressioni esterne, i “buoni consigli” in questa stagione si sprecano. Un suggerimento meno scontato ma importante per il benessere dell’organismo è bere anche nella stagione fredda la giusta quantità di acqua ogni giorno.  Comunemente l’attenzione alla corretta idratazione viene associata all’estate, mentre bisognerebbe sapere che anche con l’abbassarsi delle temperature bisogna prestare attenzione a questo aspetto per una serie di motivi poco noti.

Innanzitutto, con il freddo lo stimolo della sete diminuisce, quindi bisogna ricordarsi di bere tenendo l’acqua a portata di mano. In più, non bisogna sottovalutare la perdita di liquidi che attraverso la sudorazione avviene anche nella stagione fredda. La consuetudine di riscaldare eccessivamente gli ambienti e l’utilizzo di vestiti pesanti possono infatti provocare una sudorazione anomala.

“Durante la stagione fredda, per paura di contrarre influenze e virus, siamo sempre molto attenti a proteggerci e spesso tendiamo a coprirci eccessivamente ricorrendo a indumenti molto pesanti” – riferisce il Dott. Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro della International Stockholm Water Foundation – “Con il passaggio da temperature basse ai luoghi climatizzati potrebbe riscontrarsi una sudorazione inconsueta per la stagione invernale, facendoci perdere quantità importanti di liquidi. In più, se consideriamo che il freddo provoca al nostro organismo una minore sensibilità allo stimolo della sete, dovuta in primo luogo al meccanismo della “vasocostrizione”, messo in atto dal nostro corpo in risposta alle basse temperature esterne, si rischia di incorrere in un deficit idrico”.

A tutto questo aggiungiamo l’inevitabile alone di tristezza dovuto al cambio di orario che rende più brevi le giornate. L’acqua può ancora una volta venirci in aiuto contribuendo a contrastare sonnolenza, stanchezzadifficoltà di concentrazioneirritabilità. “Basti pensare che, già con una condizione di moderata disidratazione – continua il Dottor Zanasi- con una perdita di circa il 2% del peso corporeo, si va incontro a segnali come mal di testa e stanchezza, cui si possono associare riduzione della concentrazione, dell’attenzione, della memoria a breve termine e di esecuzione anche di compiti sempliciL’acqua, inoltre, può essere considerata un vero e proprio “alimento”, visto che apporta all’organismo oligoelementi preziosi, come per esempio il magnesio. Scegliere acque minerali ricche di questo micronutriente può aiutare l’organismo a mantenere il proprio equilibrio psichico ed emotivo, specialmente quando i disturbi dell’umore diventano più frequenti. Il magnesio ricopre infatti un ruolo importante per la regolazione appunto dell’umore e dei livelli di stress”.

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