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Kalos 2020, un catalogo con 90 artisti da tutta Europa

Matteo Schinaia Ki.Fra Comunicazione&Eventi

Per le Edizioni Sigraf di Pescara, esce in questi giorni il catalogo degli artisti di Irdidestinazionearte “Kalos 2020”, a cura del critico d’arte Massimo Pasqualone e con un testo in inglese di Mariagrazia Genova, referente di Irdidestinazionearte per i progetti internazionali

Dopo lo straordinario successo di kalos 2018, che ha visto la divulgazione del catalogo in Polonia, Belgio, Canarie, Spagna e tutta Italia e di kalos 2019, che ha visto oltre cento presentazioni, tra cui quella al British Museum di Londra, abbiamo pensato – scrive il critico Massimo Pasqualone –  di realizzare l’edizione 2020: il catalogo, oltre alla consueta diffusione nazionale ed internazionale, vedrà una presentazione a Dubai, nell’ambito dell’Expo mondiale, ed a Fiume, capitale europea della cultura e prevede, come di consueto, una diffusione capillare tra tutti gli attori della comunità culturale.

Inoltre, una disseminazione ottimale sui mezzi di comunicazione contraddistingue il prodotto editoriale che, nelle due precedenti edizioni, ha vantato oltre 100 articoli sui mass media, sempre con il prestigioso patrocinio del Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi. “Le pagine  del catalogo- prosegue Pasqualone- si compongono di emozioni, di colori, di segni, con 90 artisti da tutta Europa,  che interpretano in modo precipuo il tempo della bellezza: l’anima dell’artista si frantuma quando le emozioni della giornata si fanno dirompenti, quando il peso dei ricordi necessita di una revisione, quando l’io si trasforma in io-lirico, che attraversa i meandri della vita alla ricerca del sé.

Un’avventura, oserei dire, in regioni e ragioni sconosciute dello spirito e del pensiero, che si fa operazione artistica, attraversa e supera qualsiasi solipsismo per divenire esperienza condivisa, universale, finanche eterna. Ogni artista, ogni esperienza poietica, infatti, assume nell’opera d’arte quel di più che gli permette di dire gli attimi ed i frammenti, persino i secondi di una vita tra le vite, in una poetica del correlativo oggettivo che esprime nel testo artistico la forza di una comprensione che si dispone con sovrapposizioni spaziali, per un tempo senza tempo ed uno spazio che oserei dire metafisico”

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