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Venere inebria Bacco. Roberto Piaia al Vinitaly con l’azienda “Il Colle” di San Pietro di Feletto

Carmen De Guarda

Attorniati dal panorama romantico della città di Verona, sede di una tra le più famose manifestazioni, il Vinitaly, divenuta nel corso del tempo un palcoscenico internazionale dove affluiscono migliaia di persone da tutto il mondo, non solo per degustare la vasta quantità di vini offerti dalle Aziende, ma anche per ammirare le bellezze storiche ed artistiche del nostro Bel Paese; l’abbinamento quindi di Venere, bellezza, con il dio Bacco, vino, è una carta vincente in un contesto ove l’arte si sposa con il piacere del gusto.

Roberto Piaia, pittore e scultore, partecipa all’evento, esponendo l’opera di bronzo “Mudra in Cladico nello Stand D2 Pad.5 dell’Azienda Vitivinicola “Il Colle”, oramai da anni sponsor dell’artista, abbracciando la lungimirante idea che seppure i due mondi sembrino così diversi, l’unione ne fa forza divulgativa per entrambi, senza contare che, anche “fare” un buon vino è arte.
La ricerca di Piaia che nel corso degli anni è andata approfondendosi in molteplici e affascinanti direzioni, lo ha spinto a tradurre i valori della pittura in termini scultorei e attraverso l’intuizione di una visione globale dell’essere e dell’universo, lo ha portato alla creazione della sua ideologia artistica congiungendo il classico alla dinamicità, definita dall’artista con il termine Cladico.
Realizzate utilizzando il marmo statuario o la fusione di bronzo, queste sue opere, mantenendo come soggetto d’ispirazione la figura femminile, che per lui simboleggia l’armonia ed il mistero, sono create con il volto, le mani e i piedi dove spicca l’abilità esecutiva classica di Piaia mentre il corpo, pur mantenendo la struttura del suo volume è costituito da una doppia elica che si avvita su se stessa creando una spirale, donandoci così un gioco visivo di movimento e leggerezza.
Si tratta di un lavoro innovativo molto difficile, tentato da molti ma mai realizzato, caratterizzato da uno studio preciso dei pieni e dei vuoti, giocato in un equilibrio materico perfetto, fondamentale per sostenere il modello.
Dopo molti studi, bozzetti, disegni e olii su tela con i corpi delineati a spirale, ( uno di questi olii: Daria in Cladico, è stato presentato alla Biennale di Venezia pad. Italia nel 2011 dove ha riscosso pareri molto favorevoli); l’artista con questa opera, cerca di superare l’originario pensiero di dualismo tra anima e corpo attraverso un’interpretazione d’insieme che unisce la realtà al mistero, la materia alla sua essenza, non a caso la forma a spirale, simbolo di vita ed energia, ricorda il Dna che, come emblema ancestrale del nostro essere, sottolinea l’indivisibilità dell’universo con la vita stessa, colta in pieno dalla raffinata sensibilità artistica di Roberto Piaia.
La stessa forma a spire libera la scultura da ogni vincolo della materia; la sensazione visiva trasmette leggerezza, abbandonando il limite della pesantezza umana per librarsi in cielo e raggiungere l’energia vitale dell’eternità.
Solamente una grande esperienza compositiva e una profonda conoscenza della materia hanno permesso a Roberto Piaia, dopo anni d’intensi studi e ricerche, di creare una scultura innovativa e dinamica, caratterizzata da un avvolgimento della figura, in grado di esprimere la propria interiorità e la propria essenza.

Vinitaly:
Verona, Veronafiere
V.le del lavoro, 8
Stand D2 Pad. 5
Da Domenica 6 a Mercoledì 9 Aprile
Orari: continuato dalle 9.30 alle 18.30
Info: 045 8298854 (orario: dalle 9.00 alle 12.30)

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