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20 ottobre, seconda tappa Nidi di ragno a Ca’ Berna, Lizzano in Belvedere (BO)

Archiviozeta con il progetto META/nidi di ragno invita a percorrere alcuni sentieri della memoria della Regione Emilia-Romagna.

Un viaggio autunnale a tappe, da ottobre a dicembre 2019, una ricognizione topografica sul terrore, da fare a piedi, con lentezza; un viaggio poetico, storico, antropologico, educativo in compagnia di studiosi, intellettuali, artisti, testimoni che affondano le radici della loro ricerca e della loro esperienza nel vasto terreno dei conflitti e dei traumi.

Dopo la prima tappa a Monte Sole in occasione del 75° anniversario dell’eccidio, il secondo appuntamento è domenica 20 ottobre alle 14 a Ca’ Berna, Lizzano in Belvedere.

Dal ponte sul fiume Rio Ri si procede verso il piccolo borgo di Ca’ Berna dove il 27 settembre del 1944 furono uccise dalle truppe tedesche 30 persone.

Un cammino la cui trama è intessuta di parole e suoni: le riflessioni e i racconti del docente universitario Pier Giorgio Ardeni, le letture da Romain Gary di Gianluca GuidottiEnrica Sangiovannie Alfredo Puccetti, le chitarre, le voci, i mandolini di Guido Sodo e Mirco Mungari guidati da Patrizio Barontini. 

A Ca’ Berna si incontrerà, davanti a casa sua, il partigiano Antonio Bernardini, che all’epoca aveva 18 anni e nell’eccidio perse la madre: le sue parole ripercorrono il film dei ricordi come un nastro indelebile e la testimonianza prende corpo e lievita come pane da condividere, in silenzio, intorno al fuoco.  

Le prossime tappe di nidi di ragno sono: il 10 novembre a Boschi di Ciano di Zocca, il primo dicembre a Villa Emma, Nonantola, il 15 dicembre a Sabbiuno di Paderno.

Info utili: prenotazione obbligatoria online www.archiviozeta.eu

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