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Poche nascite, coppie sempre meno fertili: un paese di vecchi corre ai ripari

Francesco Salvatore Cagnazzo Studio Diessecom

Quello dell’aumento dei casi di infertilità di coppia è un problema ormai sociale. Le cause si riscontrano nell’invecchiamento, e nell’insorgere di altre patologie come l’endometriosi, malattia cronica femminile che è una delle cause principali di infertilità.

“Almeno il 15-20% delle coppie in età fertile hanno problemi di riproduzione – afferma il Prof. Claudio Manna, responsabile del Centro di Scienze della Riproduzione e della Natalità di Villa Pia – Le cause sono dovute probabilmente ad un aumento dell’età in cui si decide di avere un figlio, ma anche a condizioni ambientali sfavorevoli. Aumenta l’inquinamento con sostanze tossiche che interferiscono con i processi riproduttivi, come nel caso degli interferenti endocrini. Poi ci sono altre sostanze tossiche sia per gli ovociti che per gli spermatozoi”.

Per ovviare a queste problematiche, per un trattamento sempre più attento e mirato, Il Centro di Scienze della Riproduzione e della Natalità di Villa Pia punta sulla personalizzazione delle terapie per l’infertilità. “Arriveremo a distinguere la diversità paziente per paziente – prosegue il Prof. Manna – per poi ritagliare la terapia più indicata. I pazienti vogliono sentirsi unici: queste terapie li aiutano a sentirsi i soggetti principali. Un’altra novità è l’introduzione dell’agopuntura nelle terapie dell’infertilità. E siamo gli unici in Italia a farlo in maniera sperimentale con riscontro. L’agopuntura consente la produzione di fattori di crescita e sostanze attraverso i circuiti nervosi che stimolano positivamente i processi riproduttivi. Non ci sono farmaci né rischi: ci stiamo ritornando verso quella medicina priva di rischi nel pieno rispetto della natura dell’uomo”.

“I casi sono sempre più in aumento – conferma il Dott. Massimo Di Venanzio, Responsabile dell’ambulatorio di Ginecologia della struttura – ma oggi – grazie alle nuove metodologie mediche, possiamo bypassare alcune situazioni, con percentuali di successo che variano dal 28 al 30%. Stiamo cercando di promuovere i parti spontanei, anziché quelli operativi”.
In presunti casi di infertilità, ecco i consigli degli specialisti: “Si parla di infertilità solo dopo un anno di tentativi liberi non riusciti. Prima di questo arco di tempo è inutile rivolgersi a noi – prosegue Di Venanzio – Se fosse passato più di un anno, occorre agire subito per non incorrere in altre problematiche maggiori. Anche l’uomo potrebbe essere la causa dell’infertilità: occorre ridurre lo stress, non fare uso di droghe, leggere o pesanti che siano, non assumere alcool né nicotina. Tutte queste sono sostanze che contribuiscono in maniera determinante sulle malattie e sulla propria fertilità. E proteggetevi dall’inquinamento”.

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