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Mostra antologica del noto pittore surrealista Rocco Forgione

Luigi Castagna Associazione culturale "Arte per Voi"

Allestita negli spazi della ex chiesa di Santa Croce, in piazza Conte Rosso, con il patrocinio del Comune di Avigliana, la mostra si compone di una sessantina di opere, tra dipinti ad olio su tela e su carta, distribuiti a cura di Antonello Flo ad occupare le pareti dell’antico monumento, sia al piano terra, sia nello spazio superiore della vecchia cantoria, da poco radicalmente ristrutturata.

Ma è indispensabile segnalare come il classico evento espositivo abbia il pregio di essere animato nel corso del pomeriggio inaugurale da un insolito intervento artistico ad opera dello stesso maestro Rocco Forgione, che propone al pubblico presente la realizzazione sul campo di un nastro, un ampio rotolo di carta, dipinto “in diretta” per il piacere visivo degli astanti. Esso conterrà, a sorpresa, in un fare continuo, la rapida esecuzione di immagini sgorganti di getto dalla sua fervida fantasia, che, c’è da credere, si avvarrà e attingerà certamente alla variabilità dei temi e dei soggetti delle sue creazioni pittoriche, ma, nello stesso tempo, come è nell’emozionante spirito creativo di Rocco Forgione, saprà cogliere insoliti spunti dalle stesse circostanze, spontaneamente offerte da quel contesto operativo. E c’è di più. Dal rotolo di carta, mano a mano che si svolgerà, verranno ritagliati, sezionati frammenti, destinati ad essere offerti in dono ai presenti.

Paolo Nesta Avigliana, ottobre 2012

Con mezzi espressivi raffinati, Rocco Forgione unisce – con una cifra stilistica riconoscibile, originale e personalissima, di assoluta novità ma anche formata sulla lezione del passato – mondi reali e fantastici.
Visionario, onirico e surreale, il mondo pittorico di Rocco Forgione è improntato ad esplicite e perfino puntigliose personalità e non c’è da meravigliarsi se le sue tele siano gremite di immagini metaforiche, di allegorie, di riferimenti mitologici. Perché con la sua pittura lui vuole rappresentare e illustrare il vitale segreto che è nell’Uomo, fissando nei suoi quadri gli elementi scelti con la coscienza piuttosto che con l’occhio. E allora è costretto a mettere da parte il modello realistico e a creare un “suo” modello, che trascende il reale con una complessa operazione in cui il tempo e lo spazio assumono connotazioni nuove e inaspettate.
Osservando le opere presenti in questa mostra, emerge il forte desiderio dell’artista di riportare il passato nel presente, ma anche di integrare il presente con il ritorno alla memoria, accostando agli elementi del passato frammenti di vita contemporanea. E così, tra sprazzi di quotidianità, animali immaginari, descrizioni oniriche e surreali, la creatività dell’artista trasporta l’osservatore in una dimensione che va ben al di là dei soggetti così abilmente disegnati e dipinti.

Marilina Di Cataldo Torino, ottobre 2012

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